Ricevo la mail di Giovanni Matarrese, del Gruppo Storico Mirabilia di Catanzaro inviata a me ed altri 4\5 colleghi...eccola
Che peccato!
Espressione, più istintiva che ragionata, che serve per manifestare sentimenti di delusione, sconforto, quasi rassegnazione, e nostalgia, tanta nostalgia!
Che peccato, continuo a dirmi, ormai da tanto tempo, ricordando i bei momenti vissuti anni fa quando tutto pareva aver imboccato una strada del riscatto, sociale, culturale, economico.
Mi riferisco, ovviamente a quel piccolo-grande mondo nel quale anch'io mi muovevo con destrezza e voglia di fare.
Erano i tempi in cui il mio Gruppo Storico Mirabilia godeva, come tanti altri in Calabria, di buona salute. E tutti competevamo fra noi per dare il più ampio risalto possibile alle nostre iniziative storico-rievocative.
Era più che una moda! Era vero e reale bisogno di riscoprire, ovunque, radici, dignità e nobiltà offuscate dall'indifferenza, dalle opinioni comuni e dai media nazionali che trovavano nelle disfunzioni, delinquenza, disagio sociale, disoccupazione gli unici stimoli a scrivere e a parlare di Calabria.
La soddisfazione maggiore veniva però dal rilevare che un nuovo movimento d'opinione impegnava e occupava pensieri e azioni dei media calabresi e più ancora dei tanti (ma alcuni più di altri!) operatori dell'informazione e dello spettacolo animati da tanto entusiasmo e dalla voglia di mostrare una Calabria positiva.
Giornali e televisioni si sfidavano a chi dava maggiore risalto ed evidenza a tutto ciò.
A Catanzaro, in specifico, vivevamo una bella primavera.
I diversi Lino Polimeni, Paolo Giura, Luigi Grandinetti, Deborah Felli, Piero Muscari si alternavano sugli schermi dando grande sfoggio di entusiasmo, vitalità e "mestiere".
La grande Telespazio, ma anche il Domani e il Quotidiano non lesinavano spazio e risorse a tutto ciò.
Bei tempi diremmo, bei tempi!
Telespazio quasi non c'è più. Il Domani "catta in bascia fortuna", il "Quotidiano" sembra essersi allontanato dalla vita e dagli eventi della città. Gli altri, i nuovi e quelli che nel frattempo son cresciuti, da Calabria Ora a Calabria TV, da VideoCalabria a RTC, non sembra siano in grado di scalfire i successi del passato.
Lino, Paolo, Luigi, Deborah, Piero, sempre impegnati e volenterosi, pare (almeno a me) siano tornati ad essere "persone normali" e non più quegli idoli e giganti degli schermi nostrani che tanto ci han fatto divertire ed entusiasmare.
Quanta nostalgia!
Quanta rassegnazione!
No! Rassegnazione no!
Reagiamo!
Lino, Paolo, Luigi, Deborah, Piero, voi che potete, alzate la voce, gridate la Vostra rabbia e stimolate anche noi a rimboccarci le maniche.
Questa Calabria ha bisogno di entusiasmo, aggregazione, efficienza.
Non di rassegnazione!
Mi piacerebbe, un giorno, vedervi tutti insieme (magari su Telespazio, una nuova e più "intelligente" Telespazio!), lanciare un appello e programmi per una nuova primavera.
Organizzate un grande incontro in TV con voi conduttori insieme (...almeno una volta!) che con tutti o i tanti operatori, politici e imprenditori "di buona volontà" promuovete la sottoscrizione di un "Patto per la Rinascita socioculturale" di questa nostra Terra che alterna troppo spesso risvegli e rassegnazioni e, pare, non riesca mai a trovare una strada verso quella Grande Calabria che tutti immaginiamo e desideriamo.
Convinciamo i nostri dirigenti regionali che i tanti milioni di Euro regalati alla FGCI forse avrebbero dato frutti migliori se investiti sulle energie e risorse calabresi.
Con affetto e simpatia
Giovanni Matarese
(presidente del Gruppo Storico Mirabilia)
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Ed ecoo la risposta che gli ho inviato......
Il giorno lun, 28/07/2008 alle 17.51 +0200, paolo giura ha scritto:
>
> Gentile Giovanni,
> innanzitutto grazie per avermi inserito "tra gli idoli" della tv
> locale, "idoli di allora".
> Non lo meritavo e spero che l'abbassamento del titolo a "persone
> normali" non sia denigratorio ma anzi, sia positivo come capacità
> nell'aver capito che un microfono ed una telecamera non possono far
> diventare super uomini, se qualche collega lo ha creduto è un povero
> scemo, idem per il telespettatore.
>
> Su Telespazio, va di moda dire "è come sparare sulla croce rossa" ,
> comunque una testata giornalistica sia radio, tv o giornale, non è un
> ente pubblico e non per forza si deve sforzare ad essere al servizio
> della Calabria positiva, ogni editore e quindi le sue tasche ragionano
> per fini di proprio tornaconto, quindi o chiudono o aumentano le
> capacità divulgative è solo merito o demerito loro, sperare qualcosa
> in piu' o in meno, non mi interessa, in campo lavorativo (ci sono
> altre emittenti, per fortuna) o come semplice utente (il telecomando
> unica autorità)
>
> Forse tu pensavi a qualcosa di pubblico...forse , forse a quello che
> io e te paghiamo con il canone ?
>
> Per quanto riguarda il tuo sconforto, in parte sono vicno ai tuoi
> penseri, almeno sull'aspetto del riscatto culturale in pieno declino,
> quando l'economia non funziona non è difficile sceglere tra una
> serata a teatro e la bolletta del giorno dopo da pagare...
>
> Sulla tua nostalgia spero che non derivi dalla mancata assegnazione di
> fondi per la tua sia pur stupenda Mirabilia.
> Intuisco che ti sono "crollate le braccie" quando non ti è stato
> concesso quanto sperato dopo il successo che avevi ottenuto.
>
>
> La democrazia è bella proprio per questo, per il principio
> dell'alternanza, adesso non sono con te, al prossimo giro, ti verranno a bussare a casa per rifare lo spettacolo.
>
> E' un po' come sta succedendo adesso dove il simpaticissimo Piero
> Procopio ha il dente avvelenato, perchè nella sua città non viene
> chiamato ed Enzo Colacino lo vedi ovunque....
>
> Resisti mio caro Giovanni, quando la costituzione è stata realizzata
> io e te non c'eravamo , ma non per questo spariamo a zero sulll'Italia
> dicendo che è un paese di Vichinghi.......
>
> Con altrettanto affetto e simpatia.
> Paolo Giura
martedì 29 luglio 2008
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